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venerdì 21 novembre 2008

Temporary shop / Pop up store

Oggi parliamo di una tendenza che si sta affermando prepotentemente nelle grandi città, ma che qui a Siena, non sanno nemmeno cosa sia.

Mi riferisco ai temporary shop o pop-up store. Essi sono praticamente dei punti vendita che aprono per un periodo limitato di tempo e solitamente durante la loro apertura sono dei negozi monomarca di brand famosi.


Inizialmente nascono come grande mezzo di comunicazione e di marketing. Permettono infatti di testare un nuovo prodotto per un tempo di 2/3 settimane per verificare immediatamente se il prodotto ha appeal verso il cliente. Il tutto ovviamente a costi nettamente inferiori ad una campagna stampa, radio o peggio ancora tv.

Da iniziative sporadiche molto in ottica guerrilla marketing, con tattica "mordi e fuggi" si è passati ad un vero e proprio modello di business, con negozi specializzati nel temporary. Esiste infatti un numero sempre crescente di commercianti che convertono il proprio esercizio classico in un pop up store che ogni settimana, 15 giorni, mese, cambia completamente volto a partire dal prodotto venduto, dall'arredamento e talvolta anche del personale.

Vedremo se e quanto reggerà questo modello di business, certo è che se i commercianti sono "costretti" a cambiare e ad inventarsi sempre nuove soluzioni per stare a galla, allora è segno che la crisi è davvero grossa...

Meditate gente, meditate...

Good night guyz,

Marco.

martedì 20 maggio 2008

La guerrilla inizia a stancare?

Hi guyz,

ieri ho letto un posto su un blog che parlava di guerrilla marketing diciamo "invasivo" utilizzato in una palestra.

Potete leggere i dettagli qui

Beh in effetti la guerrilla è divertente fino ad un certo punto, poi se diventa troppo aggressiva o chiassona può effettivamente diventare pesante.

Ed in effetti in città come Milano o Roma, dove i vari target sono massicciamente presenti, il guerrilla marketing viene sfruttato regolarmente e diciamo che è necessario avere sempre più inventiva per sorprendere e divertire.

Quale sarà l'evoluzione di questo tipo di marketing?
La guerrilla prenderà piede anche nelle piccole città, come per esempio Siena dove per ora non sanno nemmeno cosa sia?

Vedremo, non ho la palla magica, hehehe :)

Stay tuned, boyz.

Have a nice day.

Marco.

lunedì 19 novembre 2007

StealTh Marketing

Ciao a tutti,
oggi volevo iniziare a parlare di Web Marketing, ma visto cosa mi è accaduto ieri sera vi parlo dello StealTh Marketing.
Etimologia della parola:
StealTh nasce dall'unione delle due parole inglesi Steal (rubare) e Thief (ladro).
--> StealTh
Ecco io ieri sera sono stato vittima dello StealTh Marketing.

Già dal nome si capisce che è un marketing di strada, in stile guerrilla che può sfociare nel ninja marketing. E' un tipo di marketing basato su una grande penuria di risorse, infatti le risorse sono acquisite dalle "vittime" dello Stealth Marketing!!

In sostanza si tratta di approvvigionarsi del prodotto da "promuovere" (nel caso specifico la freccia sx della mia vespa) in modo silente e furtivo senza essere notati dalle grandi masse di persone, colpendo con rapidità e precisione per portare a casa il target desiderato.

Purtroppo l'azione di StealTh Marketing di ieri non è andata completamente a buon fine in quanto ha prodotto effetti collaterali (foratura del serbatoio della mia vespa). Sono questi effetti che lasciano il consumatore non pienamente soddisfatto dell'iniziativa e che andrebbero quindi evitati.

L'iniziativa ha comunque avuto successo e l'obiettivo finale (acquisire una nuova freccia) è stato raggiunto.

Un saluto moscio e triste,
Marco.